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mercoledì 20 luglio 2011

Stipendi da dimezzare

Questa mattina su La Repubblica persino uno che non è un pericoloso rivoluzionario come Mario Pirani, lancia l'allarme rosso ai politici italiani, chiusi nel loro esilio mondo dorato di privilegi, mentre nel Paese si stringe la cinghia sempre più per far fronte alla crisi.
Rivolto non solo alla maggioranza, ma anche e soprattutto al PD, l'autore si pone la domanda che qui ci siamo posti a proposito di altre nazioni nel Mediterraneo che ribolle: fino a dove arriverà la mancata percezione della realtà, l'incapacità di conoscere e di capire passioni, sentimenti e pensieri dei popoli ?
Siamo dentro, e ci avviamo sempre più, a un periodo di sacrifici e di ricostruzione dell'Italia simile a quello del dopoguerra, per certi aspetti. Se, per citare sempre Pirani, ci fosse un Tribunale per i profitti del regime, chiamato a dire la parola fine sui colpevoli del disastro, chi colpirebbe ?
Non si tratta di "masaniellismo", piuttosto di individuare le responsabilità dei disastri dove esse sono. Se un'azienda è perennemente in deficit, fallisce nonostante le potenzialità di profitto che avrebbe, e i suoi azionisti sono continuamente chiamati a mettere le mani in tasca per aumentare il capitale e coprire le perdita, cosa fanno gli azionisti ? Certo non danno premi ai dirigenti. Forse li cacciano e li sostituiscono. 
O, visto che parliamo di politica e democrazia, forse tutti i politici a tutti i livelli e per tutte le funzioni di rappresentanza, dovrebbero ricostruire i legami con la società, dimezzandosi stipendi e privilegi da un giorno all'altro.
Sarebbe un fatto di morale e di solidarietà responsabile rispetto alla situazione dell'Italia che è chiamata a sacrifici già grandi, ma che più crudi saranno nei prossimi mesi. 
Morale, responsabilità, solidarietà: se non appartengono alla politica questi termini a chi dovrebbero appartenere ?
Esiste in Italia una cultura politica in grado di fare ciò ? Di ergersi a garante morale del Paese, con la forza di sacrificare i suoi stessi privilegi. E' capace la sinistra ? Sono capaci altri ? C'è troppa contiguità da parte di tutti ? Sarebbe molto pericoloso perché nella società si alza sempre più l'insofferenza verso il Sistema.
Ce la faranno i politici o anche in Italia si alzerà il Vento ? Ma attenzione, perché quando si alza il Vento Maestrale non si sa mai bene come può andare a finire ...
 Stipendi da dimezzare di Mario Pirani

mercoledì 29 giugno 2011

15 polveriere pronte a esplodere nel Sud

Su Repubblica di oggi vengono presentati i dati di una ricerca IRES che individua almeno quindici polveriere sociali pronte a saltare in altrettante province d'Italia. Fra Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. si individuano gravi profili di tensioni economiche e sociali, che potrebbero esplodere in rivolte e scontri tra immigrati e italiani, con le prevedibili conseguenze sull'ordine pubblico che abbiamo sperimentato a Rosarno. Articolo di Repubblica
La pace sociale nelle città del Sud è per ora garantita da un flusso ancora presente di sostegno al precariato nelle pubbliche amministrazioni, mentre anche l'economica in nero, oltre a quella emersa, mostra la corda.
Ma cosa succederebbe se i tagli per salvare l'Italia da un ipotetico rischio di default tipo Grecia, dovessero portare a fermare le erogazioni alle centinaia di migliaia di precari al Sud ?